euskal herria,il paese basco
Il paese basco: un paese diviso
il paese basco ha una superficie di circa 20.000 km quadrati sulla quale vivono poco meno di 3 milioni di persone. storicamente è formato da 6 territori: araba (con capoluogo vitoria), bizkaia (con capoluogo bilbo) guipuzkoa (con capoluogo donostia) lapurdi (con capoluogo baiona) zuberoa (con capoluogo maoleo) e navarra (con capoluogo irunea a sud e donibane garazi a nord). nonostante la sua antica unità culturale e linguistica, euskadi è carente di istituzioni unitarie. il nord è inserito nel dipartimento dei pirenei atlantici, il cui capoluogo pau non appartiene alla parte basca, ed è privo di qualsiasi tipo di autonomia. il sud è diviso in due comunità autonome all'interno dello stato spagnolo: la navarra ed il paese basco.
euskara, la lingua più antica d'europa
l'euskara, la lingua basca, è l'idioma più antico d'europa e la sua origine continua ad essere un enigma. più antica del finlandese e dell'ungherese, sono le uniche tre lingue ancora vive tra tutte quelle ancora parlate nel continente all'arrivo degli indoeuropei (circa 4000 anni fa). attualmente l'euskara è parlato da circa il 25% degli abitanti con grandi differenze tra un territorio e l'altro. le cause di questa bassa percentuale di bascoparlanti sono molteplici: nel nord amministrato dalla francia non è riconosciuta come lingua officiale; in navarra un'assurda legge in materia ha diviso il territorio in due parti, dove in una risulta lingua co-ufficiale insieme allo spagnolo, mentre nell'altra non è riconosciuta. infine nella comunità autonoma basca, nonostante sia riconosciuta lingua ufficiale insieme a quella spagnola, in realtà così non è per tutti gli ambiti della società. l'euskara è proscritto nella propria terra, continuamente aggredito ed il suo apprendimento è libero, mentre il francese e lo spagnolo, a seconda delle zone, sono obbligatori.
l'ikurrina, il simbolo
nel 1994 l'ikurrina, la bandiera dei baschi, ha compiuto 100 anni. si tratta di un vessillo che, da bandiera sotto la quale combatterono i gudari (partigiani) baschi durante la guerra civile (1936-1939), è diventato bandiera nazionale, dopo essere stata proibita per 40 anni durante la dittatura di francisco franco.
cenni di storia
nel 1512 le truppe castigliane conquistarono con le armi il regno di navarra. da quel momento il paese basco si è trovato diviso fra lo stato francese e quello spagnolo. la parte nord (lapurdi, bassa navarra e zuberoa) ha mantenuto le proprie istituzioni sino alla rivoluzione francese, che le ha abolite malgrado la resistenza basca. nel sud le cortes (camere) della navarra si riunirono per l'ultima volta nel 1829, poco prima delle guerre carliste che portarono alla perdita di tutte le istituzioni, leggi e costumi propri. per anni l'emblema basco è stato rappresentato da gernika, una piccola cittadina dove i rappresentanti delle istituzioni basche hanno giurato di difendere l'identità del proprio popolo di fronte ad un albero leggendario. nel 1937 il generale fascista franco fece bombardare la città simbolo dei baschi durante un giorno di mercato avvalendosi dell'aiuto dell'aviazione tedesca. con questo gesto si è voluto infrangere la storia e dare un castigo esemplare al popolo basco ed alle sue ansie di libertà.
l'autodeterminazione, un diritto negato
quando nel 1978 lo stato spagnolo si è dotato di una costituzione, questa è stata respinta dalla maggioranza dei paesi baschi in un referendum. la ragione di questa scelta è legata al rifiuto di madrid di riconoscere i diritti più elementari del popolo basco, diritti riconosciuti legittimi dalle stesse nazioni unite: il diritto all'autodeterminazione e all'unità territoriale. il diritto all'autodeterminazione continua ancor oggi ad essere una questione pendente in euskadi, ancor di più nel momento in cui questo diritto è di grande attualità in diverse parti del mondo. in euskal herria la richiesta dell'autodeterminazione è andata aumentando in seguito alla domanda proveniente dalla maggioranza sindacale, istituzionale e sociale della realtà basca. il dialogo e la negoziazione sono gli unici strumenti per risolvere questo conflitto. oggi si lotta affinchè tutti i prigionieri baschi possano scontare, come prevede la legge spagnola, le loro condanne nel proprio paese nella speranza che non vi siano più prigionieri in futuro. euskal herria vuole la pace, vuole che sia restituita la sua sovranità, vivere in democrazia e decidere del proprio destino.